Tom Osborne si occupa esclusivamente di progettazione di ponti e infrastrutture da diciotto anni. Il suo team lavora su scale molto diverse, con un obiettivo costante: un design appropriato e coerente, frutto di una lettura chiara dei vincoli progettuali e di una stretta collaborazione con committenti, ingegneri e imprese di produzione.

Osborne crede fortemente nel percorso verso la neutralità carbonica, e in particolare nel ruolo delle infrastrutture nell'innescare stili di vita più sostenibili. Per lui i ponti non sono solo elementi di connessione, ma strumenti di placemaking: contribuiscono a plasmare le città favorendo la mobilità sostenibile, generando valore, aumentando la densità urbana e riducendo le emissioni — sia come opere in sé, sia per gli effetti che producono nel tempo.
I suoi progetti nascono spesso in contesti delicati. Il metodo di lavoro parte dalle persone: un approccio che porta a soluzioni inclusive, capaci di ottenere fin da subito il sostegno degli stakeholder coinvolti.

Osborne fa parte del Knowledge Network dell'ICE e dell'ULI Infrastructure & Development Council. Lavora volentieri al fianco di altri specialisti del settore — ingegneri, progettisti, produttori — per contribuire alla formazione continua e allo sviluppo della disciplina.

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